Home news cronaca Mafia Capitale, 44 indagati. Coinvolto anche Luca Gramazio

Mafia Capitale, 44 indagati. Coinvolto anche Luca Gramazio

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I Carabinieri del R.O.S. stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura Distrettuale Antimafia, nei confronti di 44 indagati, a vario titolo, per associazione di tipo mafioso, corruzione, turbativa d’asta, false fatturazioni e trasferimento fraudolento di valori, con l’aggravante delle modalità mafiose. Insieme a queste, altre 21 persone, indagate per i medesimi reati, sono sottoposte a perquisizione.
Gli interventi sono stati effettuati nelle province di Roma, Rieti, Frosinone, L’Aquila, Catania e Enna.
I provvedimenti scaturiscono dalla prosecuzione delle indagini avviate nel 2012 dal R.O.S., sotto la direzione della Procura della Repubblica di Roma, che il 2 dicembre scorso avevano consentito un primo intervento nei confronti dell’organizzazione mafiosa facente capo a Massimo Carminati, con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare a carico di 37 indagati per associazione di tipo mafioso, estorsione, usura, corruzione, turbativa d’asta, false fatturazioni, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio ed altri reati, con l’aggravante delle modalità mafiose e per essere l’associazione armata.
Le nuove indagini hanno permesso di acquisire ulteriori elementi in ordine all’esercizio del metodo mafioso da parte del sodalizio, confermato anche dalle testimonianze rese da diversi imprenditori vittime.
Chiarita la centralità, nelle complessive dinamiche dell’organizzazione mafiosa diretta da Carminati, di Salvatore Buzzi, un punto di riferimento di una rete di cooperative sociali che si sono assicurate, nel tempo, mediante pratiche corruttive e rapporti collusivi, numerosi appalti e finanziamenti della Regione Lazio, del Comune di Roma e delle aziende municipalizzate.
Le indagini, coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia della Capitale, hanno, tra l’altro, consentito di documentare la partecipazione di Luca Gramazio all’associazione mafiosa, in qualità di esponente della parte politica che interagiva, secondo uno schema tripartito, con la componente imprenditoriale e quella propriamente criminale.
Gramazio, infatti, dapprima nella carica di capogruppo PDL al Consiglio di Roma Capitale ed in seguito quale capogruppo PDL (poi FI) presso il Consiglio Regionale del Lazio, sfruttando la propria appartenenza ai suddetti organi amministrativi e la conseguente capacità di influenza nell’ambiente istituzionale, lavorava per il sodalizio.
E’ emersa, quindi, la diffusa attività di condizionamento attuato dal gruppo diretto da Carminati, determinata dalla rete di rapporti e dal ramificato sistema di tangentiintessuti dal gruppo mafioso e coinvolgenti pubblici amministratori e pubblici ufficiali.
Gli ulteriori approfondimenti in direzione di Luca Odevaine, i cui contatti con Buzzi erano emersi in relazione al coinvolgimento delle relative imprese nella gestione dell’emergenza immigrati, hanno confermato l’articolato meccanismo corruttivo facente capo proprio a Odevaine che, in qualità di appartenente al Tavolo di Coordinamento Nazionale sull’accoglienza per i richiedenti e titolari di protezione internazionale, è risultato in grado di ritagliarsi aree di influenza crescenti nello specifico settore.
La prosecuzione delle indagini ha permesso di documentare come proprio questo fosse in grado di garantire consistenti benefici economici ad un “cartello d’imprese” interessate alla gestione dei centri di accoglienza, determinando l’esclusione di imprese concorrenti dall’aggiudicazione dei relativi appalti.
Gli arrestati, secondo una lista riportata dall’agenzia stampa AdnKronos, sarebbero anche Angelo Scozzafava, ex direttore del quinto dipartimento Promozione dei Servizi Sociali e della salute del Comune di Roma, e Franco Figurelli, della segreteria di Mirko Coratti, anche lui finito in manette, tra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Roma Flavia Costantini nell’ambito della fase due dell’inchiesta su mafia capitale.
Questo l’elenco completo dei destinatari della custodia cautelare in carcere: Massimo Carminati, Salvatore Buzzi, Carlo Maria Guarany,
Claudio Caldarelli, Nadia Cerrito, Paolo Di Ninno, già detenuti; Claudio Bolla; Massimo Caprari; Mirko Coratti; Antonio Esposito;
Francesco Ferrara; Emilio Gammuto; Luca Gramazio; Michele Nacamulli; Daniele Ozzimo; Angelo Scozzafava; Franco Figurelli; Pierpaolo
Pedetti; Fabrizio Franco Testa.